Open/Close Menu Studio Legale - Avvocato Fabio Cappelletti - Firenze

Avvocato a FirenzeCon sentenza 17/02/2017 n° 7630, la V Sez. della Corte di Cassazione Penale ha ritenuto colpevole del reato ex art. 348 c.p., rubricato appunto “Abusivo esercizio di una professione”, il praticante avvocato accusato di aver falsificato due quietanze di pagamento ed essersi presentato a clienti dello studio, come legale incaricato della trattazione di una pratica.

Nel motivare la propria decisione, i Giudici di legittimità, hanno richiamato la sentenza n. 11545 del 15/12/2011 nella quale, le Sezioni Unite, hanno affermato che

“integra il reato di esercizio abusivo di una professione (art. 348 c.p.), il compimento senza titolo di atti che, pur non attribuiti singolarmente in via esclusiva a una determinata professione, siano univocamente individuati come di competenza specifica di essa, allorchè lo stesso compimento venga realizzato con modalità tali, per continuatività, onerosità e organizzazione, da creare, in assenza di chiare indicazioni diverse, le oggettive apparenze di un’attività professionale svolta da soggetto regolarmente abilitato. (Fattispecie relativa all’abusivo esercizio della professione di commercialista)”.

Avv. Fabio Cappelletti

CategoryDiritto penale

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